| Postato: 30 Settembre 2006 alle 12:35 | IP Salvato
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Autore della recensione: KANAN
Titolo Originale: DearS Volumi Originali: 8 (concluso) Titolo italiano: DearS Volumi in italia: 2 (in corso) Autore: Peach-Pit
Gli alieni sono giunti sul nostro pianeta, creando grande euforia tra i terrestri. Sono tutti molto belli e intelligenti e si distinguono dagli esseri umani anche da un simbolo sulla loro fronte. Tutti gli abitanti del pianeta Terra sembrano impazziti per questi esseri chiamati DearS… tutti tranne Takeya Ikuhara, il protagonista di questa storia. Non lo si può per niente considerare un bravo ragazzo: è pigro, sgarbato, vive da solo in una stanza che sembra un grande immondezzaio, tratta male chiunque e preferisce stare in disparte, tirandosi fuori da qualsiasi faccenda. Ma ciò che lo distingue dai suoi compagni di sesso maschile è l’indifferenza nei confronti delle donne! Il destino vuole che sia proprio lui il fortunato ad incontrare Ren, una DearS super attraente, ma che non sembra conoscere niente del suo nuovo mondo. Senza saperlo, Takeya si ritrova in una situazione oltre i confini della sua immaginazione: dopo aver eseguito la “cerimonia del riconoscimento” con l’aliena, non può più vivere la sua tranquilla vita quotidiana… c’è sempre Ren al suo fianco e lo segue ovunque lui vada (…persino in bagno!!). Inizialmente perplesso, il ragazzo impara ad accettare la dolcissima aliena, cominciando a vederla come una donna. Ren è però considerata dai DearS come uno scarto, un prodotto difettoso che sarebbe dovuto rimanere ibernato per l’eternità… insomma, come un vero e proprio oggetto! Due DearS vogliono riprenderla per poi rimetterla nel suo bozzolo ibernante, ma Takeya (anche se inizialmente molto freddo verso di lei) non vuole separarsene. Che il ragazzo possa riuscire ad aprire il suo cuore? In ogni esilarante numero di questo manga, compariranno nuovi personaggi, alieni e non, che s’intrometteranno nella pacifica (come no!) vita del protagonista: la timida Neneko, figlia del padrone dell’appartamento di Takeya e sua compagna di classe, che sembra provare qualcosa per lui anche se il ragazzo si dimostra ceco di fronte ai suoi sentimenti; la professoressa Mitsuka, una vera e propria pazza che ama intrattenere i suoi studenti mettendo in mostra il suo intimo con tanto di calze autoreggenti, soltanto per sentirsi osservata (questa è troppo esilarante!). Ma ciò che fa davvero scoppiare dalle risate, sono le sfide che Miu, un’altra DearS eccezionale in tutto, rivolge a Ren per decidere chi delle due potrà essere l’unica DearS ospite nella scuola di Takeya! Dopo aver assistito ad una gara di velocità fuori dal comune, una sfida di apprendimento scolastico e ad una competizione culinaria senza precedenti, mi è rimasto il sorriso stampato in faccia per ore e ore. Il tratto, molto simile a quello di Rozen Maiden delle stesse autrici, è in alcune parti un po’ abbozzato, mentre in altre si possono notare disegni particolareggiati. La storia forse può sembrare un po’ banale, ma posso assicurare che trasmette un uragano di emozioni tutte diverse: si passa dalle risate estreme a momenti in cui si prova una forte tristezza; inoltre non ci sono “punti morti” che tendono a rallentare il corso degli eventi. Anche se Takeya vuole dare l’impressione di un tipo molto scorbutico e insensibile, mi piace il suo modo di pensare: per lui non esistono affatto relazioni del tipo padrone-schiavo, in cui quest’ultimo deve soddisfare ogni esigenza del primo. Ognuno deve essere libero di scegliere da sé ciò che vuole dalla vita e impegnarsi per ottenerlo. Un ordine può essere impartito da chiunque, ma il vero padrone di ogni essere è il proprio cuore. Chissà se i DearS, schiavi per natura, riusciranno a uscire dalla loro situazione e a non considerarsi degli oggetti, ma degli esseri a cui è stato fatto il dono della ragione, e, quindi, di una identità.
Modificato da cri_admin - 30 Settembre 2006 alle 12:36
__________________ In medio stat virtus.
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